Questa canzone è dedicata sia a coloro che aspettano sia a coloro che fanno aspettare.
Scherzo. I secondi possono andare a raccogliere le castagne (ovviamente con molto affetto e in amicizia ^_^).
L'appuntamento è per le tre (l'appuntamento è per le tre) in capo al mondo vicino a te. Molti chilometri da fare (molti chilometri da fare), non c'è parcheggio, camminerò. Poi prendo il treno, scendo in stazione, non c'è la metro, si è rotto il motore, di corsa due isolati o tre. Giungo puntuale ma col fiatone, non c'è nessuno, già temo un bidone, dopo mezz'ora arrivi te. Quando una sera perché no (quando una sera perché no) vogliamo andare al casinò, suono al citofono puntuale (suono al citofono puntuale) dopo un minuto rispondi che che stai scendendo, ma non trovi il maglione, quando lo trovi non ti piace il colore, io spengo l'auto perché so che i tuoi capelli devi ancora asciugare, almeno un'ora dovrò ancora aspettare. Stasera no non giocherò. Durante il tempo in cui scendi le scale mangio un intero panino al salame (se mi accompagni alla partita arrivo lì che è da poco finita) vai a teatro così in orario che appena arrivi si chiude il sipario (ma se una volta io tardo un minuto mi guardi male e mi togli il saluto). Se così tardi sai di arrivare potresti almeno telefonare (immaginando una simile attesa avrei potuto fare la spesa) nemmeno provi a giustificarti credi normale per tutti aspettarti (ma se una volta io tardo un minuto mi guardi male e mi togli il saluto). Sai, tante volte mi chiedo davvero se non sia io forse troppo severo, lo sai che forse non lo so. Ma di aspettarti mi sono stancato, di troppo tempo mi hai già derubato e da domani cambierò. E capirai che sarà il momento al nostro prossimo appuntamento uno scherzone ti farò. Lo capirai, sarà il momento quando vedrai che non mi presento, aspetta e spera arriverò. E capirai che sarà il momento del nostro ultimo appuntamento, aspetta e spera non verrò.