Sdraiato sui miei pensieri… Imprigionato dalle mie emozioni… E anche dal lockdown dello scorso anno… Ho scritto e registrato questo pezzo (che ovviamente non c’entra nulla con il lockdown se non per la data di concepimento).


Ovviamente, se oltre a sentirlo, cliccarlo, condividerlo eccetera eccetera volete anche sostenere moralmente il sottoscritto artistA (con la A finale maiuscola) potete sperticarvi di lodi per me scrivendomi.

Se invece non vi piace pazienza, non si può piacere a tutti :-)

Buon ascolto e, visto che è estate, mi raccomando bevete tanto e non scottatevi!

Sdraiato sui miei pensieri,
imprigionato dalle mie emozioni,
tutto il silenzio mi fa pensare,
quando la rabbia mi lascerà.
Parli e non ascolti le tue parole,
balsamo anestetico per l'umore,
riempi di incenso tutto il cielo,
offuschi il mio pensiero.

Grasso florilegio di parole
e listino prezzi per le persone,
canti soliloqui dal tuo gradino,
vendi ceri magici alla gente stanca,
ma nemmeno tu conosci ciò che dici,
blateri misteri ad ogni mia domanda,
finto portavoce di una morale
che non è tua.

Ma alla fine della notte oltre il buio cosa c'è,
vanno vie tutte le ombre e una luce c'è per me,
era miele velenoso quello che mi davi tu,
una vita in una gabbia ora non la voglio più;
il castello di menzogne crolla tutto e vedo già
l'orizzonte sconfinato senza false verità.

Bambino piccolo sagomato
sarà un adulto ben confuso,
sensi di colpa su misura,
la sua paura ti nutrirà;
piccolo esemplare per il tuo gregge
ma eccessivo peso sulle sue spalle,
riempi di incenso il suo cielo,
offuschi il suo pensiero.

Ma alla fine della notte oltre il buio cosa c'è,
vanno vie tutte le ombre e la luce c'è per me,
era miele velenoso quello che spacciavi tu,
una vita in una gabbia ora non la voglio più;
il castello di menzogne crolla tutto e vedo già
una terra inesplorata, nuove possibilità.