Questo è un post nostalgico. E tenendo conto che a me non piacciono le cose nostalgiche direi che non cominciamo proprio bene.

E’ nostalgico perché parla di un tempo che non c’è più, di un mondo che non c’è più. O meglio, quel mondo c’è ancora, solo che dopo l’anno in questione si è rivelato essere un po’ diverso da quello che pensavamo.

Chiariamoci… Non che prima mi illudessi di vivere nel mondo di Pollyanna… Solo che esisteva ancora un pochino di fiducia nell’umanità e nel futuro. Fiducia che, negli anni successivi (almeno per quel che mi riguarda) è stata impietosamente e crudelmente spazzata via.
Perché contrariamente a quanto si è tanto detto, non è andato tutto bene, quello che è avvenuto non ci ha resi migliori e l’uomo non ha imparato dai propri errori.

E gli eventi che stanno accadendo nei giorni in cui scrivo questo post non fanno che confermare questa brutta impressione.

Quindi, in conclusione, mi perdonerete se in futuro non scriverò alcun post “gli anni che furono” sugli anni immediatamente successivi a questo 2019 (e spero solo su di loro).

Per tornare quindi allo stato d’animo nostalgico di cui parlavo all’inizio, e concludere questo infelice articolo, riporto, come ormai da (nostalgica) tradizione, il breve elenco delle date fatte nell’anno 2019:

  • Accordi Distratti: Officine Adda – Lodi (LO) – Italia
  • Accordi Distratti: Ca’ del Parto – Brembio (LO) – Italia
  • Accordi Distratti: Ca’ del Parto – Brembio (LO) – Italia
  • Accordi Distratti: Officine Adda – Lodi (LO) – Italia

P.S.: ok il pessimismo e la rassegnazione… Però rileggendo l’articolo mi accorgo che il realtà del 2019 non ho detto quasi niente. Beh, lo dico adesso: grazie 2019, sei stato un anno bello, scusaci se non ti abbiamo apprezzato.

P.P.S.: spero con questo post di aver chiuso la fase nostalgica. Anche perché prossimamente arriveranno la mia nuova canzone e – spero – un sacco di mirabolanti cose. Quindi Franco basta fettare che la vita continua ;-)