l'artistA con la A (finale) maiuscola

Categoria: novelle Pagina 1 di 2

l’inferno

L’ingresso dell’inferno era situato in fondo alla strada, sotto le impalcature dei muratori. Difficile a vedersi eppure così facile da raggiungere.

E così, un po’ per gioco un po’ per sfida, i due giovani avevano deciso di entrare.
Era quasi l’ora di cena e in giro non c’era nessuno. Il ragazzo fece strada, aprì la vecchia porta di legno ed entrò. La ragazza lo seguì.

riflessioni di un organismo post-umano

Cos’era naturale?

Per anni F. aveva avuto una finestra che si affacciava su un campo di grano. E per diverso tempo, forse usando un’eccessiva semplificazione, aveva sostenuto di abitare in mezzo alla natura.

campo di grano

Natura. Cosa era naturale?

Un campo di grano era naturale?
Di fatto, stava pensando a qualcosa che in natura non esisteva. Beh, qualcosa di naturale nel campo in fondo doveva esserci.

ma non ci sono cose più importanti?

FelixA. amava gli animali.
Un bel giorno disse a sua madre “mamma! Da domani vado a fare il volontario al gattile con il mio amico Aldo!”
Subito la mamma lo interruppe:
“A., sono contento che ti vuoi impegnare in qualche cosa di concreto, ma con tutte le persone che hanno bisogno non pensi che investire il tuo tempo in un gattile non sia proprio la cosa migliore da fare?”
A. ci pensò un po’ su… D’altra parte lui era solo un ragazzino, sua madre sicuramente doveva saperne più di lui.
Fu così che il giorno dopo, per non correre il rischio di investire le sue energie in un’attività poco importante, A. rimase a casa a giocare con i videogiochi.

i folletti bergamaschi e la fata della foglia

Un’altra notte di insonnia…
A quanto erano arrivate? Ormai non c’era niente oltre alla luce del sole che potesse creare una minima distinzione tra il giorno e la notte.
Suoni sovrumani, fischi assurdi e rotori di elicottero si alternavano senza sosta nel suo orecchio sinistro. Miraggi auditivi avevano ormai preso il posto della realtà.
Cosa avrebbe fatto se non fossero passati? Le probabilità di guarigione si piazzavano al 50%… Testa o croce, niente di più, niente di meno.

l'urlo

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copyright © Franco Fagnoni